

In ambito clinico, il trauma è una risposta di adattamento a un'esperienza percepita come minacciosa, destabilizzante o emotivamente ingestibile.
Può trattarsi di:
Ma può anche trattarsi di esperienze meno evidenti dall'esterno che hanno comunque lasciato una traccia persistente nel sistema emotivo. Il trauma non è definito dall'evento in sé, ma dalla modalità con cui il sistema nervoso lo ha registrato. In condizioni normali, le esperienze vengono elaborate e integrate nella memoria autobiografica.
Quando un evento supera le capacità di regolazione della persona, può rimanere “bloccato” in forma non integrata.
Questo può manifestarsi attraverso:
A volte la persona non collega direttamente questi sintomi all'evento originario.
Sente solo di non essere più come prima.
Il trattamento del trauma nel mio modello integra:
Stabilizzazione e regolazione emotiva
Prima di affrontare direttamente la memoria traumatica è necessario costruire strumenti di regolazione.
Si lavora su:
Questa fase è fondamentale per evitare riattivazioni destabilizzanti.
Rielaborazione con EMDR
L'EMDR consente di accedere alle memorie disturbanti in modo strutturato.
Attraverso protocolli specifici si favorisce:
La persona non viene esposta in modo forzato o destabilizzante.
Il processo è graduale e guidato.
Integrazione identitaria
Dopo la rielaborazione del ricordo, il lavoro si concentra su:
L'obiettivo non è cancellare il passato, ma integrarlo in modo che non determini più il presente.
Può essere utile considerare un intervento specifico quando:
Non è necessario aver ricevuto una diagnosi formale di PTSD per iniziare un lavoro sul trauma.
Aree principali di intervento
Mi occupo di traumi da shock e traumi complessi legati a:
Attraverso EMDR e protocolli specifici per la desensibilizzazione e rielaborazione delle memorie traumatiche, lavoro per favorire:
Dott.ssa Katia Buonanno
Psicoterapia, Trauma e Innovazione clinica
Iscrizione Albo n. 7525
P.I. 02709280347